Ozonoterapia nella Disbiosi intestinale

 

La disbiosi intestinale può essere definita come un insieme di sintomi e disturbi funzionali gastro-enterici che possono   coinvolgere  organi ed apparati anche distanti dal colon.

Riguarda   dal 30 al 60% dei pazienti che si sottopongono a visite gastro-enterologiche.

Il ruolo   della microflora intestinale sull’ecosistema gastro-intestinale è  determinato in primo luogo dalla modulazione immunitaria e   antinfettiva, in secondo luogo dalla modulazione infiammatoria.

Il  sistema immunitario associato alla mucosa   gastrointestinale  rappresenta  il 40% di tutte le cellule immunitarie del corpo umano. L’epitelio intestinale è l’interfaccia più estesa e più critica tra l’organismo ed il suo ambiente ed ha una funzione di prima barriera.

Cause della disbiosi

La rottura dell’ecosistema  microbiotoco intestinale  può essere  causata da modificazioni della flora batterica intestinale  e da alterazioni funzionali  della mucosa del colon

 Le principali cause sono:

– Una dieta poco equilibrata (carenza di fibre vegetali ed eccesso di zuccheri).

– Patologie funzionali od organiche del tratto gastroenterico (ipercloridia , postumi di  resezioni gastriche o intestinali,             patologie pancreatiche e  delle vie biliari, diverticoli).

– Iatrogene ( antibiotici, cortisonici, immunosoppressori, radioterapia, antinfiammatori,  psicofarmaci antidepressivi ed ansiolitici).

– Tossici (coloranti alimentari, conservanti, pesticidi, metalli pesanti come alluminio, mercurio,

piombo, cadmio).

– Cause neurogene (traumi psichici e stress prolungato che agiscono attraverso meccanismi immunologici ed endocrini).

I principali disturbi e patologie correlabili alla disbiosi intestinale sono:

– disturbi Gastro-Intestinali: dolore addominale, alvo alternante, irritabilità, diarrea e dolore, stipsi, muco fecale.

– disturbi ginecologici : tensione premestruale, dismenorrea.

– disturbi aspecifici  : astenia , alitosi, cefalea, disturbi del sonno, cellulite.

 

Classificazione funzionale

  1. 1. Disbiosi fermentativa

Interessa principalmente lo stomaco e l’intestino tenue ed è causata da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati.

I sintomi principali sono : cattiva digestione,   gonfiore addominale, meteorismo , flatulenza.

  1. Disbiosi putrefattiva

E’ tipica delle popolazioni occidentali: alimentazione troppo ricca di proteine (dieta ricca di grassi e carne , povera di fibre). Interessa principalmente il colon. Il sintomo principale è la stipsi.

3 Disbiosi da sensibilizzazione

Una risposta immunitaria anomala a componenti della microflora fisiologica può contribuire alla patogenesi di : Malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) , spondiloartropatie ed altre malattie del connettivo, o  di malattie dermatologiche quali la psoriasi e l’acne. Le endotossine possono fungere da attivatori della via alternativa del complemento.

 

STRESS CRONICO

Lo stress  cronico può determinare infiammazione cronica o disbiosi intestinale. L’alimentazione scorretta è in genere accompagnata  da uno stile di vita irregolare che altera il ritmo sonno-veglia con   ripercussioni negative  sull’intestino. L’eccesso di alimenti   favorisce il loro ristagno   nel tubo digerente favorendo la produzione di tossine e lo sviluppo  di germi patogeni, compromettendo un’efficace peristalsi intestinale e  portando, con il tempo, a un appiattimento e atrofia dei villi intestinali. Con l’appiattimento dei villi intestinali diminuisce la superficie di assorbimento, la quantità di enzimi con conseguenze negative sul processo digestivo e sull’ assorbimento.

 

Consigli   terapeutici

  1. Ingerire la frutta lontano dai pasti.
  2. Mangiare alla stessa ora.
  3. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno , possibilmente trattata con ozono; al risveglio bere almeno 500 ml.
  4. Rispettare le corrette  associazioni alimentari (le verdure crude e cotte vanno associate a cereali, oppure legumi
  5. Consumare solo un tipo di alimento per volta (soprattutto proteico) nello stesso pasto.

 Principali patologie e condizioni cliniche interessate :

Colon irritabile – coliti – Intolleranze alimentari- Ulcera gastrica – presenza di Helicobacter Pilori – Stipsi –

L’ossigeno-ozonoterapia è utile  sia come miscela gassosa che come acqua iperozonizzata.

Fondamentale non trascurare l’assunzione dei prebiotici e dei bioterapici, (fermenti lattici) .  

L’Ossigeno-Ozonoterapia, mediante insufflazione rettale  di miscela di gas ( fino a 150 cc x seduta) e  con l’uso di acqua iperozonizzata , si è dimostrata essere negli ultimi anni un trattamento medico con ampie possibilità applicative. La sua efficacia è stata dimostrata nei disturbi funzionali del colon e nella riabilitazione della capacità peristaltica intestinale. E’una terapia ben tollerata dai pazienti e non presenta effetti collaterali né a breve né a lungo termine.

Utilizzo di acqua ozonizzata

Facendo gorgogliare l’ozono in acqua si ottiene un’acqua con una certa quantità di ozono disciolto.

L’uso di acqua ozonizzata trova largo impiego per varie patologie gastriche come le gastriti da Elicobacter pilori, che diventano negative dopo circa 15 giorni di terapia; l’ozono è un killer  dell’helicobacter  pilori.

È indicata anche  per curare chi è affetto coliti, le malattie croniche dell’intestino crasso, duodeniti.